In una notte muta, in un sogno senza fine

Mi chiudo in camera e ballo a ritmo del mio cuore.
Ballo.
Ballo e penso a te, ballo e soffro, ballo e vivo.
Ballo.
Ballo e una voragine mi squarcia il cuore, il tuo ricordo si addentra nella mia anima ma io non smetto di ballare perché se ballo ti sento vicino. Ti sento dentro di me.
E nel buio della mia stanza, immersa in un silenzio quasi idilliaco, mi muovo a ritmo della mia anima, a ritmo del tuo cuore.
Ballo e piango.
Cerco la tua presenza nel vuoto del mio cuore, che svela solo altro vuoto. Eppure ballo perché so che ogni volta tu sei qui, ogni volta non sono sola.

E allora ballo, in una notte muta, in un sogno senza fine.
I lock myself in the room and dance to the beat of my heart.
Dance.
Dance and think of you, dance and suffer, dance and live.
Dance.
Dance and a chasm rips my heart, your memory goes into my soul but I can’t stop dancing because if I dance I feel you near. I feel you inside me.
And in the darkness of my room, surrounded by a silence almost idyllic, I move to the beat of my soul, to the rhythm of your heart.
Dance and cry.
Looking for your presence in the vacuum of my heart, that reveals only one other empty. Yet dance because I know that every time you’re here, every time I’m not alone.

And then I dance, in a silent night, in a dream without end.