Whitch sound has the void?

A volte la vita ti butta giù e tutto crolla, così, involontariamente.
Inesorabilmente.
E tu non ci puoi fare nulla, stai lì immobile ed assisti al crollo chiedendoti quanto rumore farà. Che suono ha la sconfitta? Che suono ha il dolore? Ogni tanto me lo sono chiesta, mi sono chiesta quale eco risuona nel nostro cuore quando vediamo crollare qualcosa su cui abbiamo investito noi stessi, ogni sentimento, ogni sorriso, ogni lacrima.

Che suono ha quel vuoto che ci sta lacerando?

E poi sta la quiete, quell’attimo di silenzio dopo la tempesta. Quel singolo istante in cui guardi oggettivamente quello che è successo, in cui ti dici che è andata come doveva andare. Quel singolo momento in cui riesci a goderti la visuale lasciata da quel vuoto. Quel singolo, quieto, momento. E a quel punto ti ritrovi lì, da sola, faccia a faccia con il tuo vuoto.
Solo tu e lui.
E a quel punto non puoi che fermarti, solo un secondo, a guardare quel vuoto, ad apprezzarlo.

Solo tu e lui.

Solo tu.